Il suo racconto

“Suo figlio ha avuto un incidente”. Ma il pensionato non ci casca

21 settembre 2019


È ancora scioccato nel ripensare a quella voce menzognera che ha violato la sua intimità. Non si spiega come proprio lui – così alto, grosso e sicuro di sé – abbia rischiato di cadere in una trappola tanto banale quanto subdola. Un 79enne di Pontenure, nei giorni scorsi, ha subito una tentata truffa telefonica ben orchestrata dai malviventi: per fortuna, però, l’inganno non è andato a buon fine.

“Mercoledì pomeriggio, intorno alle 16.15 – racconta il pensionato col volto sconvolto -, ho ricevuto dal nulla una chiamata sulla linea fissa”. La persona dall’altra parte della cornetta ha dato una (finta) notizia terribile all’uomo: “Una fantomatica avvocatessa mi ha comunicato che mio figlio aveva investito un pedone, era stato arrestato e quindi rischiava grosso”.

I truffatori, così, hanno sferrato un colpo pesante all’emotività dell’anziano. Il quale, tuttavia, ha trovato la forza per guardare la situazione con più razionalità: “Forse, l’avvocatessa voleva chiedermi dei soldi, oppure un incontro affrettato. Non mi sono fidato, ho interrotto la chiamata e digitato il 112 per avere delucidazioni dai carabinieri sul sinistro stradale provocato da mio figlio”.

Ed ecco che l’inganno è proseguito con scaltrezza: i malviventi – non risulta ancora chiaro in che modo – hanno risposto alla telefonata fingendosi militari. “Ben presto, tuttavia – chiarisce il pensionato -, ho compreso che quelli non erano uomini dell’Arma. Il loro tono non era reale, perché le forze dell’ordine hanno tutt’altra caratura. Dunque, ho spento la telefonata e cercato mio figlio. Mi ha rassicurato che andava tutto bene”.

I truffatori, insomma, non sono riusciti a raggirare il pontenurese, che l’indomani ha sporto immediatamente denuncia ai carabinieri.

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