Geologi

“Frana di Ferriere larga 100 metri, profonda dieci”. Installati i rilevatori

5 dicembre 2019

La frana di Casalcò a Ferriere si muove ancora. “È molto più grande di quanto si potesse ipotizzare dalle riprese del drone”, sottolinea il consigliere dell’Ordine dei geologi Giovanni Truffelli, del Servizio area affluenti Po dell’Agenzia di sicurezza del territorio e protezione civile della Regione Emilia -Romagna, al sopralluogo sulla frana con il docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia Alessandro Corsini, del Dipartimento di scienze chimiche e geologiche. Il Servizio della Regione guidato dall’ingegner Francesco Capuano da lunedì sta monitorando la situazione, perché si possa intervenire in sicurezza il prima possibile: “La frana è lunga almeno trecento metri”, precisa Truffelli. “Ha portato via almeno 30-40 metri di strada, ma la sua larghezza in realtà è di almeno cento metri. Quando una frana riesce a coinvolgere anche l’apparato roccioso ci lascia ipotizzare almeno dieci metri di profondità. Si tratta di una frana complessa, che coinvolge cioè diverse tipologie di movimento. Non riguarda terra e basta, ma appunto anche rocce. Per questo intervenire non è semplice, si è mosso un volume totale superiore ai 200.000 metri cubi di terreno e roccia”.

Sono stati piantati picchetti collegati alla stazione totalmente robotizzata collocata a Canadello. “Questa effettua, più volte al giorno, letture su cinque prismi di monitoraggio, posizionati all’interno del corpo di frana, con trasmissione da remoto e in continuo dei dati”. Sulla frana della strada alternativa a Gambaro, per garantire un attento monitoraggio, sono stati invece collocate quattro antenne con sistema Gps.

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