Deragliamento, alle 12 due ore di sciopero dei treni

07 Febbraio 2020


Continuano le indagini coordinate dalla procura di Lodi per far luce sul deragliamento del Frecciarossa 9595 partito alle 5.10 di ieri mattina, giovedì 6 febbraio, da Milano diretto a Salerno. Le ipotesi di reato sono disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Il convoglio è uscito dai binari all’altezza di Ospedaletto Lodigiano alle 5.30 a una velocità di 280 chilometri orari. Gli inquirenti stanno svolgendo indagini a 360 gradi ma, in base a quanto riferito dal procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, “uno scambio era posizionato in modo scorretto” e si stanno analizzando tutte le attività di manutenzione svolte sul tratto. La motrice del convoglio, dopo essere uscita dai binari, è finita prima contro un carrello che si trovava su un binario parallelo terminando la corsa contro una palazzina delle Ferrovie. Il tragico bilancio è di due morti (Mario di Cuonzo, 59 anni, e Giuseppe Cicciù, di 52, i macchinisti alla guida del convoglio) e 31 feriti, fortunatamente nessuno grave. Ferrovie dello Stato e Rfi hanno avviato una commissione di inchiesta per far luce sull’accaduto. Per tutta la giornata la circolazione ferroviaria ha subito rallentamenti.
Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fast-Confsal, Ugl Taf e Orsa, in considerazione dell’estrema gravità dell’incidente hanno annunciato uno sciopero di due ore di tutti i ferrovieri dipendenti di tutte le aziende di settore operanti sulla rete nazionale e locale a partire dalle 12 di venerdì 7 febbraio.

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