I dubbi su Fugazza

Le Iene rilanciano nuovo mistero: “Il Klimt di Piacenza è la copia di un falsario londinese?”

14 febbraio 2020

Quello di Piacenza è un Klimt originale o è una copia realizzata dal falsario londinese più bravo del mondo? E’ questo l’interrogativo che ieri sera, 13 febbraio, l’inviato Alessandro De Giuseppe ha rilanciato nel suo servizio andato in onda a Le Iene, su Italia Uno. Tra gli intervistati c’era anche il giornalista del quotidiano Libertà Ermanno Mariani che ha seguito il caso per 23 anni a partire dal giorno del furto del famoso dipinto, il Ritratto di Signora, avvenuto alla Galleria Ricci Oddi la mattina del 22 febbraio 1997. “E’ evidente che chi ha sottratto il quadro avesse campo libero all’interno del museo– ha spiegato il cronista piacentino – non c’erano segni di scasso e l’allarme, quel giorno, non ha funzionato”. Ad avvalorare questa dinamica anche colui che si è autoaccusato di essere tra gli autori del colpo, intervistato dall’inviato: “E’ stato un gioco di prestigio- spiega l’uomo – il quadro non è uscito subito dalla Galleria. Chi poteva muoversi liberamente all’interno del museo, ha nascosto il quadro dentro la galleria stessa fino a quando, concluse le ricerche della polizia, lo ha fatto uscire con tutta calma”.

Ma l’ennesimo colpo di scena del servizio riporta all’autenticità del quadro e, all’eventuale coinvolgimento dell’allora direttore della galleria Stefano Fugazza nella sparizione dell’opera. E’ sempre il presunto ladro a rilanciare nuove ipotesi. “Ricci Oddi ha acquistato il quadro nel 1925 per 30mila lire. Ma in quel periodo, un famosissimo falsario londinese autore di innumerevoli e pregiati falsi d’autore, insignito dalla regina Elisabetta come falsario, lavorava in Italia. Dopo la scoperta del doppio ritratto da parte della studentessa Claudia Maga, la Ricci Oddi aveva organizzato una mostra per rendere omaggio al quadro. Sarebbero arrivati esperti da tutto il mondo per ammirarlo. Nella mente di Fugazza si era fatto largo il dubbio che il dipinto non fosse autentico. L’ex direttore nutriva il timore che Ricci Oddi avesse in realtà acquistato un falso e per questo motivo avrebbe pensato di organizzare il colpo”. Si spiegherebbe così l’ennesimo colpo di scena dei giorni scorsi quando la Procura di Piacenza ha indagato per ricettazione la vedova di Fugazza. Il mistero si infittisce.

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