Regione, invariato il personale docente per il prossimo anno scolastico

01 Maggio 2020


L’ufficio scolastico regionale sta lavorando per la organizzazione del personale docente per il prossimo anno scolastico. In un comunicato rende noto che “in considerazione dello stato di emergenza diffuso su tutto il territorio nazionale e della necessità di garantire un regolare avvio del prossimo anno scolastico, il contingente organico nazionale è rimasto invariato rispetto all’a.s. 2019/20”.
Sono infatti 53.086 i posti in organico per l’Emilia-Romagna.

Ecco il quadro riepilogativo delle dotazioni organiche del personale docente a disposizione delle scuole dell’Emilia-Romagna per il nuovo anno scolastico:
● 41.806 posti comuni assegnati alla regione Emilia-Romagna, esclusi quelli di potenziamento;
● 3.397 posti di potenziamento normali, incrementati di ulteriori 22 posti rispetto all’anno precedente, da destinare alla scuola dell’infanzia:
● 433 posti di potenziamento sul sostegno;
● 5.502 posti di sostegno;
● 1.948 posti per l’adeguamento alle situazioni di fatto.

Per tutti gli ordini di scuola la ripartizione della dotazione organica assegnata alla nostra regione con riferimento ai posti comuni è stata effettuata proporzionalmente alle variazioni in termini di popolazione scolastica a livello provinciale, rispetto all’a.s. precedente. La dotazione organica regionale su posti di sostegno, invece, è stata ripartita tra le province mantenendo costante il rapporto alunni/posti regionale per tutte le province.

“In questo fase così complessa e delicata per tutta la società civile, l’amministrazione scolastica sta lavorando per garantire il regolare avvio del nuovo anno scolastico 2020/21, procedendo alla distribuzione dei posti del personale docente alle scuole della regione – afferma il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Stefano Versari – ciò a riprova che vi è la ferma intenzione di assicurare agli studenti il servizio scolastico, facendo fronte, anche e soprattutto con il ‘capitale umano’ a tutte le difficoltà che la situazione emergenziale inevitabilmente impone”.

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