Unione montana

A Travo bambini entusiasti per la partenza dei centri estivi: 48 piccoli iscritti

18 giugno 2020

Lunedì scorso, 15 giugno, sono ufficialmente partiti i centri estivi del comune di Travo (realizzati in collaborazione con l’Unione montana) per permettere ai genitori di accedere al contributo regionale “conciliazione vita e lavoro”, per cui l’Unione è già accredita dall’anno scorso.

I centri estivi, gestiti dalla cooperativa Eureka di Piacenza, accolgono bambini residenti e non residenti dai 3 ai 12 anni. Per i piccoli dai 3 ai 5 anni sono realizzati presso la struttura sede dell’asilo d’infanzia con il relativo giardino, mentre per quelli dai 6 ai 12 anni presso la scuola primaria e il centro sportivo comunale lungo le rive del Trebbia. Il personale dell’area tecnica manutentiva del comune di Travo ha provveduto ad igienizzare e sanificare tutti gli ambienti chiusi, oltre che a suddividere e delimitare i giardini e gli spazi all’aperto. I bambini iscritti, in totale, sono 48, che si alternano durante le sette settimane di apertura. Inoltre, in base alle direttive nazionali e regionali, sono previsti quattro gruppi per i piccoli e due gruppi per i grandi.

Le famiglie del comune di Travo, negli anni passati, avevano la possibilità di aderire al centro estivo per nido e materne organizzato dall’Unione montana oppure del centro estivo presso la piscina comunale organizzato dai gestori del centro sportivo. Quest’anno le normative in materia di emergenza sanitaria hanno portato l’Amministrazione alla decisione di farsi carico dei centri estivi per garantire la sicurezza per i bambini e per le famiglie e per limitare i costi a carico delle stesse, in tale modo  è stato possibile mantenere le rette tra gli 80 euro per le famiglie residenti ed i 120 euro per quelle fuori comune di Travo, mentre il comune si è fatto carico dei rimanenti costi che ammonteranno a circa 50mila euro finanziati con i fondi governativi per l’emergenza Covid.

“La priorità per l’amministrazione di Travo – ha commentato il sindaco Lodovico Albasi – è sempre stata il benessere delle nostre famiglie e in particolare dei bambini. Devo ringraziare le volontarie che si sono rese disponibili per il triage dei bambini e, in aiuto ai gruppi per l’igienizzazione, abbiamo avuto anche la disponibilità di quattro ragazze minorenni, che affiancheranno gli educatori e saranno loro d’aiuto per la gestione dei piccoli. Mi ha fatto molto piacere vedere che diverse persone si sono prodigate per aiutarci come del resto hanno fatto il presidente e i soci dell’U.s.d. Travese, che hanno messo a disposizione tutta l’area sportiva per dar modo ai bambini di avere uno spazio organizzato e sicuro per le loro attività”.

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Val Trebbia

NOTIZIE CORRELATE