Antonio Barbieri taglia il traguardo dei cento anni: “Sono alpino e me ne vanto”

29 Giugno 2020

Ha compiuto 100 anni il 26 giugno l’alpino Antonio Barbieri di Ferriere, reduce di Grecia, Albania e Russia. Il suo cappello dalla penna nera lo testimonia, portando tutti i simboli di queste tristi e gloriose imprese alpine. Tutta la comunità ferrierese lo ha festeggiato sabato pomeriggio durante la messa delle 18 celebrata in chiesa dal parroco don Stefano Garilli che è anche cappellano della Sezione Ana di Piacenza. Tanti i riconoscimenti consegnati a Barbieri, quello del Comune di Ferriere, rappresentato da vicesindaco Paolo Scaglia e dalla giunta comunale, quello della stessa parrocchia, quello del gruppo alpini di Ferriere di cui è componente attivo: partecipa sempre alle attività del gruppo coordinate dal capogruppo Luigi (Pino) Malchiodi. Presenti anche i gruppi di Farini-Groppallo e di Castell’Arquato. Per la Sezione Ana Piacenza ha presenziato il vicepresidente Gianluca Gazzola. Presente anche il past president Bruno Plucani che ha letto la Preghiera dell’alpino in ricordo di tutte le penne nere “andate avanti”.

La festa è continuata alla baita alpina del paese con i suoi amici alpini e i suoi familiari (la figlia Mariuccia e il figlio Guido con le rispettive famiglie). “Mi vanto di essere alpino – ha detto Antonio Barbieri – perché l’alpino è coraggioso. Ho visto tanti amici cadere al fronte ed è stato terribile, ma oggi ho ancora tanti amici che mi sono vicini e sono contento di questa bella festa”.

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