Omicidio di Damia, il marito parla per la prima volta del delitto

16 Luglio 2020

Ha parlato per la prima volta dell’omicidio della moglie, Abdelkrim Foukahi, marocchino, accusato di aver assassinato a coltellate Damia El Assali, nella loro casa a Borgonovo. Non lo aveva mai fatto dal giorno dell’arresto, chiudendosi in un assoluto mutismo, ma la mattina del 16 luglio 2020, davanti al giudice, avrebbe sostanzialmente ammesso le accuse che gli erano state rivolte. La donna nel maggio del 2019, era stata assassinata con cinque coltellate. I sospetti si erano subito concentrati sul marito che si era reso irreperibile fuggendo con i due figlioletti. Lo avevano raggiunto i carabinieri sulla A4, non lontano da Venezia. Ieri la prima udienza davanti al Gup Luca Milani e al Pm Antonio Colonna. In aula era presente l’avvocato Andrea Perini, difensore dell’imputato e l’avvocato Wally Salvagnini, in rappresentanza della parte civile costituita dalla madre, due fratelli, due sorelle e due figli della vittima. Il giudice ha escluso la richiesta della difesa di rito abbreviato che avrebbe previsto un terzo di sconto di pena.

Foukahi, accusato di omicidio volontario, si trova attualmente nella casa circondariale delle Novate di Piacenza. La moglie lavorava in una vetreria di Borgonovo da molti anni, mentre lui faceva il baby sitter per i due figlioletti della coppia di 2 e 5 anni.

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