Omicidio di Damia, il marito in aula: “Ero fuori di me, non volevo ucciderla”

21 Giugno 2021

Damia El Assali e il marito Abdelkrim Foukahi

Ricorda la discussione e la lite che scoppiò nella casa di Borgonovo. E ricorda che dopo il tragico epilogo prese dei dolcetti, tutti i soldi che aveva in casa, circa 9mila euro, qualche vestito, caricò i due figli in auto e partì. Ma di ciò che avvenne in quei fatali minuti in cui uccise la moglie con otto coltellate, una delle quali trapassò il collo della donna, Abdelkrim Foukahi non ricorda nulla. “Ero come in coma, non ero me stesso, ancora adesso mi sembra tutto un sogno”, ha ribadito più volte di fronte alla corte d’assise chiamata a giudicare il 42enne marocchino dell’omicidio volontario di Damia El Assali di 45 anni. “Non volevo ucciderla, ho perso il controllo, ho rovinato la mia vita e quella dei miei figli”, ha detto.
L’imputato non nega di aver tolto la vita alla madre dei sui bambini. Il pubblico ministero Emilio Pisante gli ha posto la domanda in modo diretto: “Ha ucciso Damia?”. La risposta è stata affermativa.

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