Le istituzioni

Addio a Elisa Pomarelli. “Non possiamo permettere altra violenza”

24 agosto 2020

“Questo è un lutto di una famiglia e noi siamo quella famiglia. Siamo tutti vicini a loro, in un momento di grande sofferenza e grande dolore. Speriamo che da questo dolore nasca anche un insegnamento. Non dobbiamo assolutamente permettere che queste cose accadano di nuovo”.

Queste le parole del sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, poco dopo l’uscita dalla chiesa dei chiesa Santi Angeli Custodi di Borgotrebbia, dove questo pomeriggio, lunedì 24 agosto, la città ha dato l’ultimo saluto a Elisa Pomarelli, la 28enne piacentina uccisa un anno fa dall’amico Massimo Sebastiani. Alle esequie hanno preso parte anche altre autorità cittadine, come il questore Filippo Guglielmino e il prefetto Daniela Lupo. “Il mio abbraccio – ha affermato il prefetto – va ai genitori di Elisa e di tutte quelle donne che per un amore malato non sono rientrate a casa dai propri cari”.

Alla cerimonia hanno partecipato, oltre alle attiviste di “Non una di Meno Piacenza”, anche Letizia Marcantonio, mamma di Rossana Jane Wade, uccisa nel 1991 a 19 anni dal fidanzato e Maria Teresa D’Abdon, presidente dell’Associazione italiana Vittime di Violenza. “Ai familiari di Elisa – ha spiegato D’Abdon – diciamo di farsi forza, di non abbandonare la lotta e di unirsi a noi, che da anni aiutiamo le donne in difficoltà”.

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categorie: Cronaca Piacenza

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