Nuovo punto prelievi dell’Ausl, anche l’Avis potrà beneficiarne

02 Novembre 2020

Anche l’Avis beneficerà del nuovo punto prelievi dell’Ausl, trovando così una nuova casa per le sue attività. La conferenza territoriale socio-sanitaria di Piacenza e Provincia ha infatti approvato all’unanimità il piano di investimenti per la realizzazione del nuovo ambulatorio.

Un progetto reso necessario dalle criticità strutturali più volte rilevate in sede di accreditamento istituzionale: la carenza di spazi non garantisce la privacy dei donatori e limita le manovre. “Decisione opportuna, giusto cambiare. Con in media oltre 25 donazioni giornaliere fra sangue e plasma, è il punto di raccolta più importante del territorio perché riferimento per la città”, osserva Marco Ravarani, responsabile Udr di Avis provinciale Piacenza.

Il piano aziendale prevede l’assegnazione di una struttura dedicata presso un immobile, di proprietà dell’Ausl, in via Anguissola. L’edifico ospitava in passato la lavanderia ospedaliera ed è ora inutilizzato essendo il servizio esternalizzato.

L’investimento permetterebbe di disporre di spazi adeguati per l’attesa dei pazienti commisurati al sostanzioso numero di accessi giornalieri previsti, e consentirebbe agli utenti un miglior accesso sia in termini di viabilità sia in termini di parcheggio. “E’ un grande risultato che si inserisce in un progetto ambizioso di rinnovamento e che fa onore alla sanità piacentina – dichiara Leonardo Fascia, presidente di Avis Piacenza -. Con questo adeguamento i locali saranno più accoglienti per i nostri donatori”.

La disponibilità di spazi consentirà all’azienda di istituire presso questa sede una vera e propria “casa del donatore”, mettendo a disposizione spazi destinati alle altre associazioni (Aido e Admo) che mirano a promuovere, nel piacentino, la cultura della donazione di sangue, di midollo osseo e di organi.

Soddisfazione anche da parte di Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl di Piacenza: “Il nuovo punto prelievi e della Casa del Donatore sono una promessa fatta ai donatori da tanto tempo. Ora finalmente avremo le risorse per farlo. Sarà un modo per dire grazie ai tanti volontari che rendono l’Avis di Piacenza una delle realtà più attive in regione. Mi auguro che avere ambienti accoglienti dedicati non solo all’attività di prelievo ma anche alla vita sociale dei donatori costituisca un ulteriore motivo di attrazione per nuovi volontari e che possa permettere uno scambio sempre più proficuo anche con le altre associazioni della rete del Dono”

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