Decreto Covid

Bar e ristoranti chiusi alle 18, in via Sopramuro negozi restano al buio per protesta: “Ci sentiamo invisibili”

7 novembre 2020

Oggi pomeriggio, 7 novembre, alle 18, nel centro città di Piacenza, non si sono spente solo le luci di bar e ristoranti, come prevede l’ultimo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte, ma anche quelle delle vetrine dei negozi di via Sopramuro. Una triste penombra, durata 15 minuti, che ha voluto accendere una luce sul malessere dei commercianti colpiti da una crisi economica senza precedenti, causata dall’epidemia da Coronavirus. Federmoda, il cui presidente è Gianluca Brugnoli, ha organizzato una “pacifica” protesta per far emergere il disagio che imprenditori e negozianti stanno vivendo. Nella via i negozi hanno spento le vetrine e le luci interne. I commercianti si sentono infatti “invisibili”, esattamente come al buio, con un’oscurità che avvolge le aspettative e le speranze di tanti lavoratori.

Il settore moda e abbigliamento, che rappresenta un pilastro dell’economica nazionale, ha visto tante attività chiudere i battenti definitivamente durante il primo lockdown totale di marzo e, dopo gli ultimi provvedimenti assunti dal Governo, ha subìto un ulteriore drastico calo delle vendite, anche oltre il 50%. “Se bar e ristoranti chiudono alle 18, i centri si svuotano e noi restiamo aperti inutilmente”- spiegano i commercianti che, con questa iniziativa, hanno voluto anche esprimere la loro piena solidarietà ai locali costretti ad abbassare le saracinesche per far fronte alla seconda ondata di contagi.

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categorie: Cronaca Piacenza

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