In alcune case è già Natale: “Speranza”. Per altri niente albero: “Troppa tristezza”

17 Novembre 2020

Qualcuno si rassegna: “La pandemia spegnerà persino la magia delle feste, la gioia dell’attesa… Per la prima volta dopo 67 anni, non farò l’albero”. In un clima di assoluta incertezza, c’è chi temporeggia: “Sarà davvero il Natale del Covid? Siamo tutti spaesati e intimoriti”. Ma alcuni piacentini – con una buona dose di speranza – provano già a immergersi nell’atmosfera natalizia, allestendo albero e luci a diverse settimane di distanza dalla tradizionale data dell’8 dicembre, la festa dell’Immacolata Concezione. In largo anticipo, insomma. “Da lunedì sera – dice la podenzanese Giorgia Terzoni – ho acceso gli addobbi sul mio balcone. È un piccolo segno di speranza, in questo periodo ne abbiamo bisogno”. Anche i responsabili della scuola “Artemusica” di Piacenza hanno già posizionato l’albero di Natale: “Nonostante siamo alla metà di novembre, il nostro tradizionale abete è pronto – spiega il direttore Max Repetti – i bambini ci hanno chiesto di metterlo in mostra prima, perché non vedevano l’ora di condividere un po’ di amore e felicità alla fine di un anno così difficile”. L’albero di Natale è già stato addobbato pure nel salotto di Giuseppe Albano, alla Farnesiana: “Per i miei due figli si tratta di una ricorrenza speciale. Rispetto al passato, stavolta hanno sentito il bisogno di anticipare questo momento di gioia. Non è facile, nemmeno per loro. Quest’anno il Natale è più complicato, senza poter vedere i nonni o andare nei centri commerciali a scegliere i regali”.

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