“Ho sbagliato, ma siamo esasperati”. Parla il titolare del ristorante chiuso per cinque giorni

30 Novembre 2020

“Lavoro nel mio locale oltre 15 ore al giorno e lo sento come se fosse casa mia. E’ per questo motivo che venerdì sera, a fine turno, ho invitato mio cugino e un amico e, assieme a un dipendente, abbiamo “assaggiato” un paio di bottiglie di vino. E’ stato un errore e chiedo scusa a tutti, sia alla collettività che agli altri colleghi. Non abbiamo commesso nulla di grave, ma non potevamo farlo e quindi mi assumo le mie responsabilità. Il fatto di sentirmi come a casa, mi ha fatto incappare in una leggerezza imperdonabile”. Sono le parole pronunciate da Michele Balocchi, titolare di “La Dispensa dei Balocchi”, ristorante a cui la Guardia di finanza ha apposto i sigilli. Durante una verifica, i finanzieri hanno trovato, all’interno del locale, il ristoratore in compagnia di altre persone e sono scattate le sanzioni per tutti, oltre alla chiusura per 5 giorni. E’ stata sospesa, per lo stesso motivo, anche l’attività dell’Enoteca Picchioni. Le fiamme gialle, nel weekend, hanno effettuato 40 controlli in altrettanti locali della città di Piacenza, per verificare il rispetto delle disposizioni anti Covid contenute nel Dpcm.  Bar e ristoranti, in base alle normative in vigore sino al 3 dicembre, possono solo effettuare servizio di asporto. “Siamo sfiniti – spiega il titolare – a causa dell’emergenza, ci hanno tenuti chiusi 5 mesi in un anno. Di aiuti non ne abbiamo ricevuti e viviamo costantemente in un clima di incertezza che ci rende instabili, sia dal punto di vista economico che psicologico. Ho sbagliato e pago, ma cercate di capire anche la situazione esasperante a cui siamo condannati da marzo”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà