Inchiesta Levante, oggi appuntamento in tribunale per 15 accusati

14 Dicembre 2020

Sono passati meno di cinque mesi dal giorno in cui l’operazione Odysséus ha puntato il dito contro la caserma Levante dei carabinieri, descritta nelle carte dell’inchiesta come un luogo dove una banda di criminali in divisa torturava, eseguiva arresti illegali e trafficava stupefacenti in combutta con un gruppo di spacciatori-informatori. Un mix di carrierismo, smania di eseguire arresti con poca fatica, disprezzo per le leggi e avidità di denaro avrebbe governato quel mondo parallelo del quale l’appuntato Giuseppe Montella viene ritenuto il principale artefice. Cinque carabinieri finirono in cella, un maresciallo ai domiciliari, altri militari denunciati, tra cui un ufficiale, senza contare una decina d’altri arresti per spaccio di stupefacenti. Venne addirittura sequestrata la caserma, primo caso nella storia d’Italia, da poco riaperta con un nuovo comandante. Per 15 degli accusati, ora è arrivato il momento di presentarsi in aula. L’appuntamento è per oggi, lunedì, davanti al giudice Fiammetta Modica. Cinque carabinieri hanno chiesto d’essere processati con rito abbreviato. In questo modo avranno un vantaggio: poter godere di uno sconto di un terzo della pena. Un “premio” che ha tuttavia una contropartita: non avranno cioè la possibilità di chiamare testimoni a proprio favore.

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