Scuole superiori, i presidi: “Demoralizzante l’ennesimo rinvio del ritorno in aula”

09 Gennaio 2021

Esasperazione e disorientamento. Si può riassumere così lo stato d’animo di diversi presidi piacentini, dopo l’ennesimo rinvio del rientro in classe degli studenti iscritti alle scuole superiori. Fino a qualche giorno il ritorno in aula (in presenza per il 50 per cento dei ragazzi) era previsto l’11 gennaio, ma la Regione Emilia-Romagna ha deciso di rimandare l’appuntamento al 25 gennaio.

“Ormai noi dirigenti siamo pronti a ogni evenienza – commenta Raffaella Fumi, preside dell’istituto Volta di Castel San Giovanni – con programmi di rientro in classe al 25, 50 o 75 per cento in presenza. Di certo, però, questo ennesimo rinvio ha un impatto negativo su docenti e studenti: la demotivazione è tanta”. Fino al 24 gennaio, quindi, alle superiori si prosegue solo con la didattica a distanza, mentre restano aperte le materne, elementari e medie. “Ci troviamo di fronte all’ennesimo rinvio che mette in seria difficoltà i giovani, perché molti di loro non si trovano a proprio agio nella didattica a distanza – spiega Teresa Andena, preside del campus agroalimentare Raineri-Marcora – la nostra scuola deve garantire anche l’acquisizione di competenze tecniche, sempre più difficili con l’insegnamento online. In più, non c’è ancora alcuna certezza sulla modalità di svolgimento dell’esame di maturità”.

“E LA MATURITÀ?” – La studentessa Nicole Boselli, iscritta al liceo artistico di Piacenza, esprime tutta la preoccupazione dei suoi coetanei: “Noi maturandi non abbiamo nessuna certezza sull’esame di Stato: come sarà? In presenza oppure a distanza? In che modo dobbiamo prepararci? Mancano pochi mesi, ci aspettiamo una pianificazione chiara”.

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