“Le mascherine Ffp2 proteggono meglio dalle nuove varianti Covid”

30 Gennaio 2021

Il dibattito sulle ffp2 e le mascherine chirurgiche, nonostante quasi un anno di forzata convivenza con il Covid, continua a tenere banco. Qualche giorno fa, ad esempio, la querelle tra alcuni rappresentanti del Partito Democratico, che hanno avanzato la proposta di rendere obbligatorie le ffp2 negli spazi chiusi, e il sindaco Barbieri (che l’ha giudicata irricevibile, appellandosi alle disposizioni dell’Ausl), ha nuovamente infiammato la piazza.

Escludendo polemiche di natura politica abbiamo chiesto a Marco Delledonne, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza, un parere squisitamente scientifico.

“I dati scientifici – spiega Delledonne – dicono che le mascherine ffp2 hanno una migliore indossabilità, essendo più aderenti al viso rispetto alle chirurgiche. Di conseguenza trattengono meglio le particelle di natura virale. Le mascherine chirurgiche, invece, tengono le alette esterne aperte: ciò significa che riescono a trattenere abbastanza efficacemente il cosiddetto droplet, mentre l’aerosol (particelle virali che stanno in sospensione nell’aria, ndc) rischia di essere comunque inalato. All’esterno, indossando una chirurgica, non ci sono problemi, se invece una persona si trova in uno spazio chiuso è chiaro che la ffp2 protegge meglio”.

Inoltre le ffp2 garantirebbero maggiore protezione anche dalle nuove varianti di Coronavirus. “Con le nuove varianti, che sembrano più contagiose, bisogna proteggersi meglio – ha sottolineato Delledonne. – Per questo consiglio le ffp2, purché siano indossate correttamente. Per infilarle e toglierle bisogna usare gli elastici: le mani, infatti, potrebbero essere contaminate dall’ambiente esterno e non devono assolutamente entrare in contatto con l’interno della mascherina”.

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