Vicolo del Guazzo, Educatori di strada in campo contro il disagio

04 Febbraio 2021

Trasformare il disagio in opportunità. E’ l’obiettivo del progetto avviato dagli Educatori di strada per l’area di vicolo del Guazzo dove i residenti, nei mesi scorsi, avevano lamentato schiamazzi, insulti, immondizia abbandonata e vandalismi ad opera di un gruppo di ragazzi che frequentava in particolare la zona del parcheggio di via Boffalari. In alcuni casi erano state chiamate le forze dell’ordine e nel quartiere era partita anche una raccolta di firme volta a chiedere alle istituzioni un intervento con finalità educative. Ne sono seguiti alcuni incontri in prefettura e l’affidamento dell’attività agli Educatori di strada, un team nato nel 2012, formato da liberi professionisti come educatori, sociologi e psicologi, già intervenuti in diverse zone della città.

In campo scenderanno tre esperti, alcuni pomeriggio ogni settimana, per “agganciare” i ragazzi in strada al fine di instaurare un dialogo e una relazione di fiducia con l’obiettivo di costruire progetti “su misura” per impegnare il loro tempo in base alle attitudini e agli interessi. Le attività possono essere  sportive o ricreative. Parallelamente viene coinvolta anche la cittadinanza residente, chiamata ad esprimersi attraverso un questionario sulle necessità e le risorse del quartiere.

“La prima fase è conoscitiva – spiegano gli educatori professionali Alberto Genziani e Lorenzo De Carli -, dobbiamo mappare i bisogni e le risorse dell’area e decodificare i comportamenti per fornire risposte educative. All’origine di questi comportamenti c’è il disagio, gli adolescenti spesso si identificano attraverso la trasgressione, è come urlare e dire “ho bisogno di uno spazio”. In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando hanno bisogno di essere ascoltati. La nostra attività è flessibile, l’idea è comunque quella di creare possibilità differenti per queste persone”.

Don Ezio Molinari della parrocchia di Santa Maria in Gariverto ha già manifestato la volontà di mettere a disposizione locali e strutture sportive della parrocchia.

 

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