Passo Penice, impianti da sci aperti nonostante i divieti: “La nostra forma di protesta”

15 Febbraio 2021

Il Passo Penice non ci sta: nonostante la decisione del governo di prorogare al 5 marzo la chiusura delle stazioni sciistiche, ufficializzata ieri sera a poche ore da quella che doveva essere la ripartenza, i titolari dell’impianto di risalita dell’Alta Val Trebbia hanno comunque deciso di tenere aperto in barba allo stop imposto da Roma.

“E’ una forma di protesta – spiega Andrea Sala, proprietario delle sciovie e direttore della scuola di sci Passo Penice – nei confronti di una decisione assurda, giunta di sorpresa dopo che avevamo impiegato settimane per mettere a norma l’impianto. Comprendiamo e condividiamo le esigenze di tutela alla salute, ma non si può cambiare idea con queste modalità, una mancanza di rispetto assoluta nei confronti di chi come noi si impegna estate e inverno per mantenere viva la montagna. Per questo abbiamo deciso di tenere aperto gratuitamente”.

Gli avventori non mancano: giovani piacentini “in fuga” dalla città per godersi la neve, famiglie con bambini e anche qualche turista proveniente da altre città dell’Emilia Romagna. Ad ogni modo, da domani anche la stazione sciistica del Penice si adeguerà alle decisioni prese dal governo, chiudendo tutto. “Quest’anno abbiamo perso il 100 per cento della stagione invernale – conclude Sala -. Speriamo che i tanto decantati ristori siano efficaci e congrui alla perdita economica che abbiamo subito”.

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