Donato l’hotel Genzianella, abbandonato da anni: “Qui un’area barbecue”

11 Maggio 2021

Rinasce il “Genzianella”, a 1.340 metri, sulla strada che porta alla vetta del monte Penice. Era un hotel-ristorante, ma è stato chiuso nel 1985, ci sono cresciuti intorno i rovi. Nei giorni scorsi, però, una svolta: Bruno Taverna, proprietario dell’immobile (la sua famiglia è pioniera del Penice), ha deciso infatti di donare la struttura e i terreni intorno.

La donazione, ora da ultimare nei dettagli, andrà al Comune di Menconico, perché la strada che porta dal passo alla vetta del monte alterna la competenza del Comune pavese a quella di Bobbio.

“Chiedo solo che il Comune realizzi una targa che ricordi il sacrificio dei miei genitori, Carlo Taverna e Marisa Migliorini“, precisa Bruno. Marisa è purtroppo scomparsa due anni fa; Carlo invece, partigiano e imprenditore, ha superato i cento anni lo scorso ottobre e viaggia verso i 101. L’amministrazione comunale di Menconico, secondo quanto si è potuto al momento apprendere, intenderebbe intanto realizzare al “Genzianella” uno spazio dedicato al ristoro, con possibilità di fare grigliate a disposizione di turisti e famiglie. Ci saranno capanne in legno, una fontana, barbecue. L’urgenza, però, è quella di bonificare l’ex hotel dall’eternit. Gli uffici si sono messi già al lavoro per partecipare a un bando regionale che scadrà a luglio.

I DETTAGLI SUL QUOTIDIANO LIBERTÀ NELL’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA

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