La madre di Elisa: “Sebastiani quando ha ucciso era lucidissimo. Ora giustizia”

08 Marzo 2021

“Quando ha ucciso mia figlia, Massimo Sebastiani sapeva benissimo cosa stava facendo. E’ rimasto lucido anche negli istanti e nei giorni successivi, quando ha deciso di organizzare la sua fuga, creandosi gli alibi. Comportamenti che non sono propri di una persona non lucida mentalmente. La perizia psichiatrica depositata oggi non fa che confermare quello che noi della famiglia abbiamo sempre saputo. Questo è il giorno in cui si inizia a costruire giustizia per Elisa. Speriamo di averla presto: confidiamo in una giusta pena”.

Con queste parole Maria Cristina Dal Capo, mamma di Elisa Pomarelli, la giovane assassinata dall’amico di cui si fidava il 25 agosto 2019, ha commentato l’udienza di oggi nella quale lo psichiatra Mario Mantero – esperto incaricato dal tribunale – ha illustrato al giudice i dettagli della sua perizia, che ha stabilito come “Sebastiani fosse capace d’intendere e di volere” al momento dell’omicidio, avvenuto nel pollaio dell’operaio a Campogrande di Carpaneto.

Sebastiani all’udienza di stamattina non era presente: il suo avvocato Mauro Pontini non ha rilasciato dichiarazioni. Presenti invece, oltre alla madre e al padre di Elisa, anche le sorelle e i legali della famiglia Alida Liardo e Paolo Lentini.

Il caso ha voluto che l’udienza si tenesse proprio oggi, 8 marzo, giornata internazionale della donna. Per l’occasione l’associazione “Non una di meno Piacenza” ha organizzato un presidio davanti al tribunale per ricordare Elisa. “Oggi non è una festa ma una giornata di lotta” hanno urlato le attiviste.

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