"No alla chiusura delle scuole, troppo malessere tra bambini e adolescenti"
Redazione Online
|5 anni fa

“La scuola deve restare aperta”. E’ il grido che si è alzato oggi pomeriggio (12 marzo) davanti alla prefettura di Piacenza da parte di un comitato spontaneo di docenti e genitori, una quarantina in totale. A fronte dell’imminente ingresso dell’Emilia-Romagna in “zona rossa” – che prevede le attività degli istituti di ogni ordine e grado esclusivamente con modalità a distanza – il gruppo civico ha espresso la propria contrarietà alla chiusura delle scuole.
“I bambini e gli adolescenti soffrono a causa delle restrizioni, della perdita di stimoli e dell’azzeramento della socialità, all’improvviso sono passati da un mondo fatto di contatti umani a una dimensione virtuale”, interviene Alessandra Rebecchi, mamma e insegnante.
“La chiusura delle scuole è sbagliata, in particolare per i nidi, le materne e le elementari”, commenta il pedagogista Daniele Novara, fermo oppositore delle lezioni online, coinvolto nella protesta piacentina promossa da Sandra Intrieri. “La fascia infantile non è stata colpita dalla pandemia – prosegue l’esperto – pertanto lo stop alla didattica in aula è un accanimento ingiustificato, un danno serio ai giovani destinato a provocare ripercussioni sulla loro vita. Non si può arrestare lo sviluppo di bambini e adolescenti, chiedendo loro di vivere contro natura”.
Secondo il gruppo, infatti, la scuola non è solo didattica ma anche scambio, confronto e socializzazione: “Le nuove generazioni non possono farne a meno”. Il comitato spontaneo di genitori e docenti ha consegnato una lettera alla prefettura di Piacenza.
Gli articoli più letti della settimana
1.
«Prigionieri in casa: quei maremmani ancora incustoditi»
2.
Notte di follia a Piacenza, vandalo danneggia 9 auto e scrive pure un insulto sul cofano con il pennarello
3.
Fiorenzuola, mattina di follia al parco: «Lo sputo poi le botte da uno sconosciuto»
4.
Bomba in spiaggia all'Elba, intervento dei Pontieri





