Stefano e Alessandro, incontro tra le due mamme: “Ipotesi setta plausibile”

15 Marzo 2021


Si sono incontrate a Piacenza, per la prima volta dopo tante telefonate, Natascia Barilli, mamma di Stefano, scomparso l’8 febbraio dalla nostra città, e Roberta Carassai, mamma di Alessandro Venturelli sparito il 5 dicembre da Sassuolo.

“Le modalità con cui i nostri figli sono scomparsi sono praticamente identiche, anche molti aspetti dei loro caratteri erano uguali. Sì, per noi sono finiti vittime di una psico-setta”, hanno ribadito le mamme durante l’incontro di sabato scorso.

I due ragazzi avevano in comune molte passioni e sognavano di fuggire da una realtà provinciale “che gli stava molto stretta”. Entrambi avevano seguito dei corsi finalizzati ad ottenere opportunità di ottimi redditi finanziari.

La signora Roberta ha confermato che Alessandro ha lasciato il cellulare privo della scheda e finora non è stato possibile risalire ai contatti precedenti la sua scomparsa. Anche Stefano ha lasciato a casa cellulare e computer, togliendo schede e hard disk e cancellando ogni dato. “Mi sono rivolto a specialisti in informatica – ha detto la Barilli – ma ogni dato sembra sia stato minuziosamente cancellato”.

Entrambi si sono portati via solo gli effetti essenziali: patente, carte di credito, tessera sanitaria e biancheria.

L’ipotesi che possano essere stati arruolati da una psico-setta è ritenuta credibile dall’associazione “Pegaso” che si occupa di persone scomparse. Soprattutto dopo la fotografia quasi sicuramente ritrae i due ragazzi alla stazione Centrale di Milano. Sabato a Piacenza anche la troupe di “Chi l’ha visto?” che mercoledì si occuperà nuovamente dei due giovani.

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