Nasce il comitato “Nuovo ponte Lenzino”. Presidente è il sindaco Castelli

26 Marzo 2021

La pazienza in Alta Val Trebbia è finita: a 174 giorni dal crollo del ponte che unisce Cerignale a Marsaglia, sulla Statale 45, e undici anni esatti dopo l’esposto in procura dove si disse che quel viadotto sarebbe venuto giù, è nato il comitato “Nuovo ponte Lenzino”. A firmarne la costituzione ieri nel centro culturale comunale “Don Gallo” di Cerignale sono stati i sindaci Massimo Castelli (divenuto presidente) e Mauro Guarnieri (vicepresidente), con Bruna Nobile, che gestisce il negozio tuttofare del paese. Così l’attesa è diventata sfiducia e alla fine la sfiducia è schiumata in rabbia, da quando lunedì la gente della Val Trebbia si è sentita dire che il ponte va per forza fatto sopra le rovine del vecchio, perché se no, ha precisato ieri la Soprintendenza a Libertà, si produrrebbe un effetto alienante e va allora a tutti i costi rispettato quanto deciso nell’Ottocento, quando però sulle strade c’erano muli e carrozze.
Oggi Castelli compie 59 anni e mai si sarebbe immaginato di fare le stesse battaglie di vent’anni fa. Il suo appello è quello a sottoscrivere il comitato, a inviare una mail di adesione a [email protected], compilando il modulo che sarà distribuito e presto a disposizione.
Nell’atto costitutivo del comitato si legge anche l’obbiettivo: “Stimolare e promuovere la realizzazione di ponte Lenzino, tenendo principalmente conto degli interessi generali della valle e dei suoi abitanti”. In sostanza fare un ponte nuovo, raddrizzando anche qualche curva, e tutelare i ruderi del ponte crollato dando loro un’altra vocazione, turistica, pedonale, o un osservatorio sul fiume.

 

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