Fondi per l’emergenza ponte Lenzino, 64 richieste per i 200mila euro della Regione

30 Marzo 2021

Sono sessantaquattro le richieste di aiuto di cittadini, famiglie, pendolari, imprese arrivate agli uffici dell’Unione montana per chiedere ufficialmente di poter contare su una parte dei 200mila euro stanziati in emergenza dalla Regione quando il 3 ottobre crollò ponte Lenzino. L’indagine conoscitiva voluta dai sindaci per toccare il polso ai danni subiti dalla gente dell’Alta Val Trebbia in questi 178 giorni di disagio si è chiusa ieri a mezzogiorno con questo dato – 64 richieste – che servirà poi come base alla divisione dei fondi. C’è chi ha dovuto comprarsi un computer perché andare a lavorare è diventato impossibile, chi lo ha fatto per i figli, chi ci ha messo benzina e chilometri in più sulla strada alternativa, chi non ha più visto arrivare un cliente, chi ha perso commesse importanti, chi alla fine ha ceduto e si è dovuto pagare l’affitto di un appartamento a Bobbio o un abbonamento alla corriera per evitare di fare su e giù in macchina. Intanto continuano in valle le raccolte firme per chiedere che Anas e Soprintendenza tornino sui loro passi e inizino a progettare il futuro ponte Lenzino non sul tracciato di quello crollato.

 

© Copyright 2021 Editoriale Libertà