Volantini dopo l’aborto, la nota della preside: “Si pensa a una nefasta coincidenza”

31 Marzo 2021

Si chiude con una nota che invita a profonda riflessione la vicenda dei volantini scioccanti, contro l’aborto, trovati nel corridoio di un liceo piacentino e considerati come un attacco verso chi aveva scelto di interrompere la gravidanza, a 18 anni, un mese prima. È stata infatti la preside dell’istituto a voler scrivere ai docenti, agli alunni, alle famiglie per chiarire, alla fine dell’indagine interna alla scuola, quanto era successo.

“Nel mese di febbraio il docente di scienze ha affrontato l’argomento: la riproduzione umana”, ripercorre la preside. “Dopo la spiegazione di alcuni paragrafi, ha concordato l’inizio delle interrogazioni. Restavano da trattare i paragrafi sulla gravidanza e il parto, per i quali in data 6 marzo 2021, a distanza, il docente ha chiesto alla classe di preparare tre cartelloni. Nessun riferimento a temi inerenti l’aborto o la realizzazione di slogan antiabortisti”. L’insegnante ha successivamente chiesto di inviare su Classroom il materiale raccolto. Tuttavia è stato inviato solo uno schema di progetto da parte di un solo gruppo”, precisa la preside.

“L’attività successivamente è stata messa in attesa, causa inizio della didattica a distanza. Il giorno 16 marzo una persona della classe ha pensato di affiggere materiale autoprodotto, da lei stessa ideato. Con la collaborazione di alcuni compagni questi volantini sono stati affissi in un corridoio. La persona responsabile ha riferito che le sue intenzioni non erano quelle di manifestare un dissenso riguardo il diritto di aborto e che il gesto sia stato malinteso. La stessa era totalmente ignara del fatto che un’alunna del liceo avesse interrotto volontariamente una gravidanza. Si pensa si sia trattato dunque di una nefasta coincidenza”.

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