Fedex-Tnt, tensione tra sindacati: presidio Si-Cobas davanti alla Cgil

12 Aprile 2021

Questa mattina, lunedì 12 aprile, davanti alla sede della camera del lavoro di Piacenza circa 200 lavoratori e sindacalisti dei Si Cobas hanno manifestato contro la Cgil, secondo loro accusata “di aver tenuto un atteggiamento troppo morbido nei confronti della vicenda della chiusura del magazzino di Fedex-Tnt di Piacenza e di aver spezzato il fronte dei lavoratori tra facchini da una parte e corrieri dall’altra”.

Uno scontro trasceso anche in accuse personali all’indirizzo in particolare dei sindacalisti della Filt Cigl, che hanno una forte rappresentanza tra i corrieri del magazzino di strada dei Dossarelli.

Dal lato opposto della strada, la Cgil ha risposto con un contro presidio pacifico, raccogliendo adesione anche tra i delegati sindacali di altre province emiliane. Una marea di giubbotti rossi ha così invaso il marciapiede davanti alla Camera del Lavoro a difesa “ideale” della “casa di tutti i lavoratori”.

“Qualcuno – commenta Gianluca Zilocchi, segretario generale Cigl, ha deciso di prendere la casa del lavoro come obiettivo. Un luogo profondamente sbagliato. Lo dimostra la risposta della nostra gente. Ci sono tanti lavoratori nostri iscritti e altri che portano la nostra testimonianza”.

“Questa non vuole essere una guerra tra sigle – commenta Massimo Donadelli di Sì Cobas, ma tanto lavoratori vogliono risposta rispetto all’atteggiamento contraddittorio assunto da Cgil in merito alla vertenza Fedex. Abbiamo audio pubblicati sui social che lo provano”.

IL COMUNICATO DELLA CGIL – La Cgil di Piacenza in una nota ha ringraziato chi questa mattina ha testimoniato solidarietà al sindacato.  “I lavoratori che hanno voluto sostenere ancora una volta la Cgil, la sua storia e i suoi valori sono ben altra cosa rispetto a scellerate aziende che decidono dalla sera alla mattina di chiudere le attività lasciando nella disperazione centinaia di persone e le loro famiglie. Un ringraziamento particolare va agli operai della logistica iscritti alla Filt Cgil. La nostra è stata una risposta ferma, democratica e responsabile di fronte a una manifestazione annunciata contro la chiusura dello stabilimento FedEx che si è trasformata in una contestazione alla Cgil dai toni inaccettabili: abbiamo ascoltato per 60 volte in 2 ore l’accostamento “Cgil-mafia”. E’ insopportabile sentire certi slogan per chi, come la Cgil, si è costituita parte civile nei processi contro le mafie e che ha avuto, a cominciare da Placido Rizzotto (1948), compagni ammazzati o minacciati nella difesa dei diritti contro i fenomeni mafiosi”.

LA SOLIDARIETA’ DELLA SEGRETERIA PIACENTINA DEL PD – “La difesa dei diritti dei lavoratori di Fedex-Tnt può essere perseguita con modalità anche molto diverse ma mai tramutarsi in iniziative incomprensibili e dannose per gli stessi interessi di chi si vorrebbe tutelare”.  É con questa convinzione che il Partito Democratico ha espresso la sua piena solidarietà alla Cgil piacentina con la presenza di una sua delegazione al presidio di fronte alla sede della Camera del lavoro.

IL SERVIZIO DI PIER PAOLO TASSI

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