Due ventenni di Piacenza nel branco che aggredì e mandò in coma un giovane a Milano

14 Aprile 2021

L’aggressione sotto l’Arco della Pace a Milano

Da Piacenza a Milano per unirsi al branco e aggredire senza motivo altri ragazzi, con il solito pretesto della mancata sigaretta. Un copione purtroppo frequente, solo che in questo caso un giovane fu colpito da un pugno che lo mandò in coma.
Ci sono anche due ventenni che vivono a Piacenza, entrambi di origine marocchina, tra i destinatari delle sei misure cautelari eseguite dalla squadra Mobile della questura di Milano. Per tutti l’accusa è di lesioni gravi in concorso.

L’indagine era partita a seguito di una violentissima aggressione avvenuta la notte del 26 luglio a Milano, in piazza Sempione, quando la gang, composta da otto persone (di cui sei appena maggiorenni), con un banale pretesto aveva aggredito una comitiva di ragazzi che trascorreva la serata nei pressi dell’Arco della Pace.

Tra questi, un diciannovenne fu colpito da un violentissimo pugno al volto, finì in coma farmacologico, riportando lesioni gravi ed una prognosi superiore ai 40 giorni.
Dopo lunghe e minuziose indagini, compresi la visione delle telecamere di videosorveglianza della zona e l’approfondimento sulle piattaforme social, la Mobile ha identificato gli aggressori, tra cui i due piacentini (uno del 2000, l’altro del 2001). Entrambi hanno piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. Erano arrivati a Milano in treno (al tempo erano state allentate le restrizioni anti-Covid) per passare come altre volte le serate del fine settimana a Milano.
Tutti, secondo l’ordinanza emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica, hanno l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di allontanamento notturno da casa, tranne l’autore materiale del pugno, messo agli arresti domiciliari.
I sei si vanno ad aggiungere a due minorenni, già colpiti da provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale per i minorenni di Milano.

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