Maltrattamenti in famiglia e lesioni, 29enne condannato a due anni e mezzo

19 Aprile 2021

Si sarebbe a tal punto disinteressato alle necessità della famiglia da costringere la moglie, con le due figlie piccole, a rivolgersi alla Caritas per avere un aiuto. La donna e le bambine sarebbero finite in “una condizione di prostrazione”, sostiene la Procura di Piacenza, nella quale alle difficoltà economiche si sono sommati numerosi episodi violenti.

Una situazione di disagio che avrebbe all’origine l’abuso di alcol da parte di un uomo condannato a due anni e mezzo dal tribunale di Piacenza.

Le accuse nei confronti del 29enne di origine albanese, che vive a Rottofreno, sono di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violazione degli obblighi di assistenza familiare. I fatti risalgono al 2018 e vittime sono la donna 28enne e le due bambine di 5 e 6 anni.
Secondo l’accusa la donna è stata più volte picchiata, minacciata e insultata, spesso dopo che l’uomo aveva bevuto. Tre gli episodi citati nel capo d’imputazione, avvenuti tra luglio e dicembre del 2018. Una sera tornò a casa ubriaco e per entrare in casa scavalcò il balcone, spaventando la moglie. La donna si lamentò e per tutta risposta venne picchiata.  Ma il fatto più grave avvenne qualche mese dopo. Nuovamente l’ingrediente principale della lite con la moglie fu l’alcol. Come la volta precedente torna a casa ubriaco e si sfoga su di lei. Le dà una spinta, la colpisce alla testa e sul viso e la insulta. Un’escalation che culminerà con minacce di morte e con l’uomo che stringe le mani al collo della moglie. Una violenza che avrebbe avuto delle conseguenze fisiche sulla donna: il referto medico parla di “trauma cranico minore, escoriazioni, contusioni diffuse e stress postraumatico” con una prognosi di sette giorni. Ma non è tutto. In quell’occasione avrebbe anche spinto le bimbe piccole.

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