Aule piccole e nodo trasporti: la scuola studia il rientro totale degli studenti

20 Aprile 2021

A poco più di un mese dal termine dell’anno scolastico gli studenti potranno rientrare in classe al 100 percento, come annunciato dal primo ministro Mario Draghi. Il nuovo decreto del governo è atteso per domani, 21 aprile, nel frattempo le scuole studiano le ennesime modifiche organizzative di un anno estenuante. Se resterà obbligatorio il metro di distanza tra gli studenti, alcuni istituti sanno già che non sarà possibile far tornare tutti in presenza a causa delle aule troppo piccole. Così, ad esempio al liceo Respighi e al liceo Gioia di Piacenza, al Mattei di Fiorenzuola e al Volta di Castel San Giovanni, una parte degli studenti a rotazione seguirà le lezioni da remoto.

“Da noi potranno tornare i quattro quinti degli studenti – spiega Simona Favari, dirigente del liceo Respighi –. Le problematiche non sono solo organizzative con continui cambiamenti, ci sono anche quelle legate alla didattica. Anche dal punto di vista emotivo comincia ad essere pesante. Quello di cui avremmo bisogno è un modello che va avanti almeno un mese. Ma la nostra preoccupazione riguarda prevalentemente la sicurezza”.

Un altro nervo scoperto del rientro a scuola riguarda i trasporti. Al momento la capienza è del 50 percento. “Se non si torna almeno al 75 percento con i mezzi a disposizione trasportare tutti gli studenti sarà un’utopia ha dichiarato Gino Losi presidente di Tempi agenzia che insieme alla prefettura sta studiando la revisione del piano.

IL SERVIZIO DI NICOLETTA MARENGHI

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