Scuola d’estate, scatta il piano del governo. I presidi: “Grosso sforzo, tempi stretti”

28 Aprile 2021

Partecipazione volontaria per studenti e docenti, rafforzamento di quanto appreso durante l’anno scolastico in giugno, recupero della socialità in luglio e agosto, accoglienza e avvio delle lezioni a settembre. E’ il “Piano per l’estate” messo a punto dal governo nazionale per i giovani dai tre ai 18 anni, a fronte di un investimento da 510 milioni di euro. “Si tratta di un’opportunità per gli allievi più fragili, in particolare per i primini di elementari, medie o superiori che hanno iniziato un nuovo percorso proprio in questo periodo segnato dalla pandemia”, commenta Nicolò Bussachini, presidente della consulta provinciale degli studenti.

Le scuole potranno fare domanda fino al 21 maggio. I fondi, di cui circa il 70 per cento destinato alle regioni del Sud, potranno essere spesi fino al termine dell’anno scolastico 2021/2022. Ma alcuni presidi piacentini, pur apprezzando l’iniziativa, rilevano i “tempi forse troppo stretti” per riuscire a proporre le attività richieste. “L’idea è positiva – interviene Mario Magnelli, dirigente del liceo Gioia – ma deve trovare la collaborazione degli enti territoriali, altrimenti la scuola da sola non può farcela. Il limite, va detto, potrebbe essere proprio il tempo: i progetti vanno messi in campo entro poche settimane, in una fase complicata, in concomitanza con gli esami di maturità”. Giovanna Solari, del secondo circolo didattico di Piacenza, concorda: “Bene la visione di una scuola aperta ai gruppi d’apprendimento e al terzo settore, ma di certo i tempi sono stretti. I nostri istituti sono chiamati a compiere un ulteriore sforzo organizzativo”.

MODALITÀ – La partecipazione degli studenti ai progetti sarà volontaria come quella dei docenti. Sono previsti moduli e laboratori di educazione motoria, gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, educazione alla sostenibilità, educazione all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e della scrittura, potenziamento delle competenze scientifiche e digitali e molto altro. Le attività potranno svolgersi in spazi aperti delle scuole e del territorio, teatri, cinema, musei, biblioteche, parchi e centri sportivi, con il coinvolgimento del terzo settore, di educatori ed esperti esterni.

“RECUPERARE LA SOCIALITÀ” – “L’emergenza sanitaria – dice il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi – ha inevitabilmente accentuato problematiche preesistenti, ha evidenziato le diseguaglianze e accresciuto le fragilità. Per questo abbiamo voluto un piano di accompagnamento, un ponte tra quest’anno e il prossimo, un’occasione che consenta a bambini e ragazzi di rafforzare gli apprendimenti e recuperare la socialità. Utilizzeremo questo periodo estivo per costruire un nuovo inizio. Riporteremo la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI

 

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