Il terribile 2020 di Piacenza: aumento dei morti (+44,6%) e crollo delle nascite (-8,1%)

04 Maggio 2021

Il devastante impatto del Coronavirus sulla comunità piacentina è confermato per l’ennesima volta anche dai dati dell’Istat, che ha pubblicato il report sugli indicatori demografici per l’anno 2020. Confermati i numeri molto negativi già emersi nei mesi scorsi, a cui si aggiunge oggi anche quello sul drastico calo delle nascite.
Al primo gennaio 2021 la nostra provincia contava poco più di 284mila residenti, vale a dire un calo dello 0,82% rispetto al 2019. Gli italiani sono 242.400, mentre gli stranieri 41.700, ossia il 14,4%. L’età media dei piacentini è leggermente inferiore ai 47 anni, poco più della media regionale e di quella nazionale. Il 12,5% dei residenti a Piacenza è compreso nella fascia 0-14 anni, il 62,6% tra i 15 e i 64 e il 25% oltre i 65 anni, dato quest’ultimo ben sopra quello italiano (23,5%).

Purtroppo ad essere diminuito non è solo il numero dei piacentini, ma anche la loro aspettativa di vita: quella degli uomini è scesa a 77,6 anni (-3,8) e quella delle donne a 82,7 (-2,8), portando la nostra provincia all’ultimo posto in regione.
Nel 2020, i decessi (poco più di cinquemila) sono aumentati del 44,6% rispetto al 2019, con un eccesso di mortalità attribuibile al Covid per il 29,9%.

Ad aggravare il quadro generale, il crollo delle nascite nel nostro territorio: nel 2020 sono venuti al mondo 1.900 bambini, -8,1% rispetto al 2019. Il numero medio di figli per donna è calato a 1,29, l’età media del parto è salita a 31,5 anni.

IL REPORT DELL’ISTAT – INDICATORI DEMOGRAFICI 2020

LE TAVOLE DEMOGRAFICHE PROVINCIALI

IL SERVIZIO DI MICHELE RANCATI

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