Confcommercio: “Turismo driver della ripartenza”. Appello alle istituzioni

24 Maggio 2021

“Il turismo sarà il driver della ripresa economica”: ne è convinto Raffaele Chiappa, presidente di Confcommercio Piacenza, nel lanciare un appello alle istituzioni: “Noi ci siamo e siamo pronti ad accogliere visitatori e turisti. Chiediamo ad amministratori pubblici e istituzioni di farsi trovare pronti a a loro volta per fare ripartire questo settore vitale per l’economia del Piacentino, visto l’indotto che genera per il commercio, quando il governo metterà in atto gli ulteriori annunciati allentamenti delle misure anti Covid-19”. Anche perché c’è un potenziale turistico pari al 65 per cento di italiani (secondo un’analisi di Confcommercio Emilia Romagna) che non ha ancora prenotato le proprie vacanze estive a fronte del 35 per cento (8 milioni e 750mila italiani) che lo ha fatto.

“Stiamo parlando di famiglie e persone che verosimilmente opteranno per l’Italia e si metteranno in movimento all’ultimo minuto cercando destinazioni facilmente raggiungibili. – sottolinea Chiappa – Anche se è prematuro ipotizzare una ripartenza di iniziative ed eventi pubblici già la possibilità di visitare la nostra città, i nostri borghi caratteristici, i nostri musei e le nostre bellissime vallate sarebbe un richiamo fortissimo per il turismo e, come ricaduta, una boccata d’ossigeno per il commercio locale. Amministratori ed enti locali facciano da subito il massimo per intercettare l’interesse di questo bacino di potenziali visitatori promuovendo il territorio con campagne di promozione attraverso tutti i canali possibili”.

L’invito di Chiappa è quello di allargare tale “offerta territoriale” anche ai potenziali turisti esteri: dal 15 maggio infatti è stata abrogata la mini quarantena per le persone provenienti dai Paesi europei, Gran Bretagna e Israele e per entrare nel nostro Paese i turisti devono solo rispettare le stesse regole in vigore per gli spostamenti verso le regioni non gialle. Basta quindi presentare un tampone negativo, dimostrare di essere vaccinati o di essere guariti dal Covid negli ultimi sei mesi per evitare la quarantena di 14 giorni, vero e proprio freno per la rinascita del comparto turistico, “un settore che può rappresentare un driver per il commercio e un volano per una ripartenza generale dell’intero sistema Italia” rimarca Chiappa. “A fronte della possibilità di ripartire cosa c’è quindi di meglio se non farlo proprio dal nostro territorio? – ribadisce a sua volta Ludovica Cella, presidente dell’associazione degli albergatori di Piacenza – Con i suoi paesaggi, i suoi castelli, il suo patrimonio enogastronomico che nulla ha da invidiare ad altre province e la sua posizione strategica Piacenza può rilanciare la propria economia offrendo al visitatore ciò che di più bello ha, ovvero se stessa”.

Quello di Cella è l’invito a tornare a un turismo “lento”, curioso di scoprire una provincia da sempre recalcitrante a “sbandierare” le proprie potenzialità: “Proprio l’estate 2021 potrebbe permetterci un salto di qualità. Anche dal punto di vista psicologico il ritorno alla normalità dopo mesi di lockdown e di incertezze porterà gli italiani a scegliere mete vicine, sicure, facilmente raggiungibili e visitabili senza particolari complicazioni logistiche. La provincia di Piacenza può offrire tutto ciò. Ha una molteplicità di proposte e risorse turistiche concentrate in un territorio a misura di famiglia e una cultura dell’accoglienza che ha saputo crescere e dotarsi dei giusti strumenti. Noi siamo pronti, lo siano anche gli amministratori pubblici”.

Cella rimarca un altro aspetto di vitale importanza per la ripartenza, quello del “lavoro in rete” e della vicinanza degli enti locali: “Questa amministrazione comunale ha saputo supportare un settore strategico per la città come quello degli alberghi organizzando per esempio, nel limite del possibile, iniziative ed eventi come quelli di carattere sportivo che generano prenotazioni nelle nostre strutture e ricadute positive per l’economia locale. È la prova di come la sinergia fra territorio, associazioni e Comune sia fondamentale per il rilancio dell’economia locale”.

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