Svuotamento diga di Boschi, schiuma e melma sui fondali. Enel: “Tutto nella norma”

26 Maggio 2021

E’ iniziato ieri pomeriggio, martedì 25 maggio, lo svaso della diga di Boschi – inizialmente previsto per il 18 maggio e poi rimandato per maltempo –  e  le acque di Aveto e Trebbia hanno iniziato a sporcarsi. Lo testimoniano le foto scattate questa mattina a mezza giornata di distanza, dalle quali, oltre all’intorbidimento delle acque, si può notare una schiuma giallastra che galleggia.

Preoccupazione tra i pescatori e i sindaci dell’alta valle, che hanno inviato la segnalazione a Enel, gestore dell’impianto, la quale, con una nota, ha fatto sapere che le attività di svuotamento “stanno procedendo regolarmente e, sulla base delle attuali condizioni meteo, si prevede che termineranno nell’arco di pochi giorni con la realizzazione dell’opera di intercettazione a monte delle acque per il loro rilascio a valle diga. Le operazioni in atto sono condotte nel pieno rispetto delle modalità esecutive e dei limiti dei parametri ambientali previsti dal Piano Operativo di Svaso approvato dagli enti preposti. E’ attivo il monitoraggio del corso d’acqua con un presidio da parte di Arpae e della stessa azienda elettrica con l’obiettivo primario di salvaguardare l’ambiente e la fauna ittica interessata il cui recupero è stato ultimato nella giornata di ieri”.

Una comunicazione ufficiale che non soddisfa né Mauro Guarnieri, sindaco di Cortebrugnatella, né Roberto Pasquali, primo cittadino di Bobbio, il quale spiega che verranno valutati i danni al turismo e una eventuale azione nelle sedi opportune.

Rabbia anche tra i pescatori, secondo i quali sui fondali si sono già depositati 2 cm di melma, rovinando 10 anni di lavori nella cura della fauna ittica.

Sabato 15 maggio si era svolta una manifestazione di protesta, a Marsaglia, organizzata dalle associazioni ambientaliste per chiedere a Enel di posticipare l’operazione di svuotamento e riparazione della paratoia sul fondo.

 

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