“A Piacenza almeno mille docenti precari, stabilizzazioni urgenti”

07 Giugno 2021

“Porre fine alla parola precariato nel mondo della scuola”. E’ la richiesta dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Snals, che domani incontreranno i parlamentari piacentini per proporre una serie di modifiche al decreto sostegni bis del governo Draghi, che ha cominciato l’iter per il passaggio in Parlamento.

“A Piacenza, ci sono almeno mille docenti precari da stabilizzare e altrettante cattedre che potrebbero risultare scoperte da settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico”, denunciano i referenti Giovanni Zavattoni, Paola Votto, Giovanna De Fusco e Daniela Fuochi. “Nei fatti, questo provvedimento – aggiungono – non rispetta gli impegni assunti verso il mondo della scuola, anzi è uno schiaffo ai precari dell’istruzione, presi in giro da tutte le forze governative”. Perciò le organizzazioni sindacali della scuola hanno convocato una mobilitazione nazionale: nella nostra città, appuntamento mercoledì mattina – intorno alle 12 – davanti alla prefettura.

“Sul fronte dei precari – aggiungono i sindacati – le misure previste sono parziali e richiedono delle modifiche importanti, a partire dalla cancellazione del requisito dei tre anni di servizio per le assunzioni dalla prima fascia fino all’inserimento della seconda fascia GPS per realizzare le assunzioni stesse. Sul concorso ordinario non è condivisibile la misura che vieta di ritentare il successivo concorso in caso di bocciatura. Inoltre, non si accenna alle proroghe dell’organico straordinario Covid che ha scadenza di contratto al termine delle lezioni”.

“Nelle classi – incalzano ancora i sindacati – devono esserci meno alunni, per rispettare la qualità della formazione e le norme anti-Covid. A settembre, ancora una volta, potrebbero esserci aule con 30 o più ragazzi”.

IL COMUNICATO STAMPA DEI SINDACATI

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

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