Cantiere-scuola alle case popolari di Acer, al lavoro cinque rifugiati

09 Giugno 2021

Il loro sogno, quello di un lavoro sicuro in una terra di pace dopo anni in fuga dalla guerra o da regimi dittatoriali, passa dalle case popolari Acer di Piacenza. Qui, nel quartiere di via Gardella, un drappello multicolore di cinque migranti con lo status di rifugiati, si occupa dei lavori di manutenzione degli spazi comuni. Arrivano dall’Afghanistan, dalla Somalia, dalla Costa d’Avorio, dal Bangladesh.

Sono gli allievi del capomastro Antonio Desiderato, docente dell’Ente Scuola Edili, al loro terzo giorno di corso e già sul campo a fare pratica in una sorta di cantiere-scuola. Il progetto è il frutto di un accordo tra Ente Scuola Edili che fa formazione appunto nel settore dell’edilizia, Acer Piacenza che ha messo a disposizione gli spazi comuni da risistemare delle case popolari di via Gardella, la cooperativa Ippogrifo che ha fornito i  corsisti, ovvero i migranti con lo status di rifugiato.

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