Stalking e violenze: per gli "ammoniti" arriva un progetto di recupero
Redazione Online
|5 anni fa

Prevenire gli atti persecuzione e di stalking, le botte e le minacce in famiglia ancora prima che accadano. Come? Grazie al progetto Enable che la Questura di Piacenza ha sottoscritto con il Centro Italiano per la Promozione della Mediazione (Cipm): tutti coloro che saranno sottoposti ad un “ammonimento” della Questura per condotte persecutorie o per violenza domestica nei confronti del proprio compagno o compagna, potranno accedere – su base volontaria – ad un trattamento di recupero condotto da un team di esperti del Cipm, basato su una serie di incontri e confronti.
L’obiettivo è riportare sulla giusta strada persone la cui condotta potrebbe sfociare in azioni di rilevanza penale, con conseguenze ben peggiori. Un modo per “ricucire” uno strappo famigliare che potrebbe avere una deriva pericolosa.
La nostra città – oltre a Milano, dove il protocollo d’intesa è attivo fin dal 2018 e ha dato buoni risultati nel 50% dei casi – è una delle otto città assieme a Roma, Venezia, Verona, Vicenza, Prato, Genova, Cagliari e Bari che sperimenteranno questa nuova possibilità a livello nazionale.
“A volte – sottolinea il questore Filippo Guglielmino con Maria Pia Romita della divisione Anticrimine e Silvia Merli del Cipm – un procedimento di tipo amministrativo di questo tipo può essere anche più incisivo e risolutore di un procedimento penale. Lo scopo di questo protocollo è prevenire per tempo gli atti più gravi, dallo stalking fino ai femminicidi”.
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