Siccità sempre più preoccupante, richiesti ulteriori rilasci da Brugneto

10 Luglio 2021

Si è riunito ieri mattina l’Osservatorio permanente sugli indirizzi idrici del Distretto del fiume Po. La criticità idrica fa paura questa volta. Basti dire – dati Cer e Anbi – che la pluviometria dell’anno in Emilia-Romagna è almeno il 40 per cento inferiore a quella in Israele. E se non bastasse, risalire la Val Trebbia da Gossolengo è un viaggio tra zone dove sono prevalenti le distese di sassi e scogli, tranne lì dove si sono incastrati le buche di acqua ormai verde di alghe, in particolare alle porte di Bobbio. Spuntano di qui e di lì, a chiazze, mentre il fiume continua comunque la sua corsa al Po, anche se il Trebbia è affaticato, ha caldo e senza forze sufficienti. Il Consorzio di bonifica ieri ha riscritto a Regione, Iren Genova e Arpae, oltre che per conoscenza ai sindaci. Ha detto che il fiume Trebbia è calato ancora e che non piove da troppo tempo (tolti uno o due temporali sulla terra talmente secca da spaccarsi); si chiede il rilascio di duemila litri al secondo di acqua dalla diga del Brugneto.

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