Sarmato, partito il restauro del campanile grazie alle offerte dei parrocchiani

16 Luglio 2021

Entro la fine dell’estate, uno dei simboli di Sarmato – il campanile ottocentesco della chiesa di Santa Maria Assunta – tornerà al suo aspetto originale, quello cancellato via via dallo scorrere del tempo. Sono finalmente partiti, dopo una raccolta fondi tra i fedeli lanciata dalla parrocchia esattamente un anno fa, i lavori di ripristino dell’intonaco e dei fregi della torre campanaria, che in questi giorni appare circondata dai ponteggi. Un’opera da 132mila euro che, grazie al cosiddetto “bonus facciate”, sarà garantita dalle sole offerte dei parrocchiani, che hanno raggiunto i 30mila euro. Il resto sarà coperto dal “bonus”.

Tutto era iniziato durante il lockdown dell’aprile 2020 quando alcuni calcinacci si staccarono dalla parete laterale esterna della chiesa e dal campanile, senza fortunatamente colpire nessuno. Ma l’esigenza di rimettere mano allo storico campanile (costruito tra il 1775 e il 1808 dopo il crollo di quello precedente) si era fatta improrogabile: il parroco don Walter Kanda Wa Kanda non ci aveva pensato due volte a promuovere la vendita di quote per recuperare la struttura. Secondo il progetto, saranno realizzati nuovi intonaci anti-umidità al campanile eliminando i “rappezzi” realizzati negli anni, saranno riparati i laterizi danneggiati e i “buchi” nella cortina muraria, ripristinate cornici e fregi e poi ridipinto con il colore originario.

 

 

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