Abusi su una bambina di otto anni, dimezzata la pena al pellegrino francese

21 Luglio 2021

Quasi dimezzata la pena al pellegrino di nazionalità francese che nel gennaio del 2017 venne arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver abusato di una bambina di otto anni e che nell’ottobre dell’anno successivo venne condannato dal tribunale di Piacenza a una pena di tre anni e sei mesi. La corte d’appello di Bologna ha ridotto la pena a un anno e dieci mesi. Se la pena viene tradotta in mesi appare più evidente come si tratti quasi di un dimezzamento: 22 mesi di pena, contro gli iniziali 42. I giudici di secondo grado hanno riconosciuto le attenuanti generiche, che hanno ridotto la pena base (evidentemente già più bassa di quella da cui sono partiti i giudici di Piacenza) di un ulteriore terzo.

“Nell’abitazione dove sarebbero avvenuti i fatti erano presenti diversi adulti e se effettivamente fosse accaduto qualcosa di grave qualcuno se ne sarebbe accorto subito”, commenta l’avvocato Jonathan Vignali, difensore del cinquantenne francese.

“La presenza di altre persone oltre ai genitori è emersa dalla deposizione protetta della bambina, tuttavia nel giudizio di primo grado non se n’è tenuto sufficientemente conto”, aggiunge il difensore. Oltre ai familiari, nella casa della Val Trebbia dove il pellegrino venne ospitato c’erano un altro parente e un amico di famiglia.
L’uomo era in viaggio a piedi da Milano a Roma e lungo il suo cammino era stato ospitato in una casa dell’Appennino piacentino dove avrebbe commesso gli atti che l’hanno visto imputato.

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