Raccolta di carta: Emilia-Romagna prima in Italia, Piacenza seconda in regione

06 Settembre 2021

Nel 2020 a Piacenza e provincia sono state raccolte complessivamente 27.253 tonnellate di carta e cartone, in aumento del 1,50 per cento rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal 26esimo rapporto annuale sulla differenziata in Italia diffuso dal Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica.

Complessivamente, in Emilia-Romagna il dato del 2020 ammonta a 372.104 tonnellate di carta e cartone, in calo del 3,7 per cento. ”Anche in un anno difficile come il 2020, la raccolta differenziata rimane una pratica consolidata per tutti gli emiliano romagnoli, tant’è che quella di carta e cartone rappresenta il 13,1 per cento del totale dei rifiuti urbani prodotti: solo il Trentino Alto Adige, la Toscana e il Piemonte fanno meglio in Italia”, commenta Carlo Montalbetti, direttore Generale di Comieco. “E in termini di raccolta pro-capite, l’Emilia Romagna si conferma la migliore in assoluto: nel 2020 ogni cittadino ha differenziato in media 82,1 kg di carta e cartone, primo risultato a livello nazionale, anche in relazione all’allargamento del servizio alle utenze non domestiche adottato nella regione“.

La raccolta per provincia
Analizzando i dati su base territoriale, emerge che le uniche realtà in crescita sono Pama e Piacenza. La nostra provincia è seconda in regione per raccolta pro-capite di carta e cartone.

La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia
A livello nazionale, nel 2020 la raccolta differenziata di carta e cartone ha complessivamente tenuto in Italia, con quasi 3,5 milioni di tonnellate raccolte. In un contesto generale in cui i rifiuti si sono ridotti del 3% e le raccolte differenziate complessive sono calate del 2,5%, quella di carta e cartone è diminuita di poco, solo dello 0,6%. Ciò significa che l’attenzione per i rifiuti cellulosici, anche in questo scenario, è rimasta alta.

Spostando l’attenzione sulla qualità dei conferimenti dei cittadini, il 2020 consolida il cambio di passo iniziato nel 2019: per il secondo anno consecutivo, il dato medio (2,29%) di presenza di frazioni estranee rientra nei parametri stabiliti per la prima fascia qualità. La raccolta presso le attività commerciali si conferma di eccellente livello.

Il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto l’87,3%: sono stati quindi raggiunti e superati in anticipo gli obiettivi Ue al 2030 e l’Italia si conferma così ai primi posti in Europa per i volumi di carta e cartone avviati a riciclo.

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