Appello del vescovo alle categorie economiche: aiutateci a tutelare il Duomo

11 Novembre 2021

Il vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio, mons. Adriano Cevolotto, e l’Opera della Cattedrale di Piacenza “Domus Justinae”, in occasione dei 900 anni, hanno lanciato un appello  a tutte le categorie economiche piacentine per “tutelare e conservare il Duomo patrimonio religioso, storico e culturale dell’intera Chiesa piacentina e della cittadinanza tutta”. E’ così nata l’Associazione Amici della Cattedrale che coinvolge direttamente le categorie economiche ma anche soci sostenitori.

Presenti all’incontro con il vescovo il presidente dell’Opera, Giovanni Struzzola, il direttore dei Beni Culturali e artistici della diocesi, Manuel Ferrari, e i rappresentati di tutte le categorie economiche.

“Il Duomo deve mantenere i segni della storia. Attorno all’evento dei 900 anni stiamo costruendo una serie di iniziative: vogliamo mettere in dialogo la Cattedrale con il territorio – ha spiegato mons. Cevolotto -. In questo centenario puntiamo sulla valorizzazione di questo grande patrimonio. E’ un evento di tutti. 900 anni fa un terremoto aveva compromesso molti edifici della città e la città si unì per la costruzione della Cattedrale. Oggi c’è una analogia con allora. Dopo la pandemia c’è bisogno di ripresa e di richiami simbolici. Allora nella Cattedrale convenivano tutte le categorie del territorio. Ci sono le formelle a testimoniarlo. Vorremmo che oggi, l’occasione dei 900 anni fosse un modo per rendere partecipe ogni associazione. Abbiamo bisogno di tutti. Vi proponiamo anche un giubileo del lavoro in cattedrale o in piazza per valorizzare tutte le forme produttive”.

“Vi chiediamo di provvedere alla Cattedrale come edificio. Servono dai 20 ai 30 mila euro ogni anno per la manutenzione ordinaria del Duomo – ha aggiunto Struzzola -. La Cattedrale deve essere un bene sostenuto da tutto il territorio. Nasce l’Associazione Amici dell’opera con lo scopo di richiamare le origini della Cattedrale costruita grazie alle categorie economiche di allora. Vi chiediamo di partecipare a questo progetto, come soci sostenitori o benemeriti con un sostegno economico per la manutenzione della Cattedrale. Nel Consiglio saranno presenti i rappresentanti delle categorie. Il Duomo ha bisogno di voi”.

“L’impegno delle categorie nella realizzazione del Duomo di Piacenza è scolpito nella pietra. Sul portale c’è la data: 1121, anno di inizio della costruzione che si concluderà nel 1235. Oggi raccogliamo il testimone di quell’impegno – ha proseguito Ferrari -. Ci sono le formelle a documentare il contributo di tutte le categorie economiche di allora: panettiere, calzolai, merciai, tintori, conciatori, costruttori dei carri. Oggi la Cattedrale ha bisogno di lavori perché i rivestimenti creano problemi. Sono stati fatti vari interventi manutentivi sul campanile, ora bisogna continuare i lavori sui fronti est. Ci vuole una attività manutentiva programmata continua, tutti gli anni. Le associazioni possono dare un aiuto per far conoscere la Cattedrale alla città. Abbiamo un programma di iniziative per i 900 anni, dal primo dicembre: 200 eventi al servizio della comunità. Occorre riscoprire il senso identitario del Duomo e riappropriarsi di questo simbolo”.

La neonata Associazione Amici dell’Opera della Cattedrale “Domus Justinae” ha come scopo la valorizzazione e conservazione dei beni culturali della Basilica Cattedrale, in un’ottica di tutela del patrimonio storico e artistico a favore di tutta la cittadinanza; oltre alla promozione nell’ambito cittadino ed universale del Duomo di Piacenza attraverso l’organizzazione di iniziative culturali e divulgative (seminari, convegni, concerti, rassegne, pubblicazione di materiale illustrativo, accoglienze di visitatori).

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