Violenza sulle donne, Barbieri: “Dati si aggravano, dobbiamo intervenire”

24 Novembre 2021

“Non ci sono più alibi per non intervenire efficacemente, e quindi in rete e rapidamente, per arginare fenomeni già preoccupanti prima della pandemia da Covid e che ora si stanno aggravando”. Lo ha sottolineato il presidente della Provincia e sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri in apertura di convegno a Palazzo Gotico, a Piacenza, proprio dedicato alla violenza contro le donne di cui domani, 25 novembre, si celebra la giornata mondiale.

Il fenomeno a cui fa riferimento il primo cittadino è ampiamente confermato dalle cifre fornite del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale. Nel 2020 le vittime dei reati, nel 65% dei casi, sono state donne (anche bambine e ragazze), con punte dell’89% per i casi di violenza sessuale aggravata e dell’88% per quelli di violenza sessuale. Anche tra le mura domestiche, con il 53% dei casi di maltrattamento, il reato si è consumato sulla loro psiche e sui loro corpi.

“Violenza contro le donne: nessun alibi”, è il titolo dell’evento che si è tenuto oggi, 24 novembre e moderato dal direttore di Telelibertà e Liberta.it Nicoletta Bracchi. Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, il Tavolo provinciale, che compie 10 anni, ha fortemente voluto e organizzato questo momento per sensibilizzare istituzioni e mondo civile nei confronti di questo delicato tema che riguarda tutta la collettività.

All’incontro, organizzato da Valentina Stragliati, presidente del Tavolo provinciale, hanno partecipato, oltre alla Barbieri, anche il· prefetto Daniela Lupo, il questore Filippo Guglielmino, il comandante provinciale dei carabinieri Paolo Abrate, il Sostituto Procuratore Ornella Chicca, Marisella Gatti, presidente della Sezione civile del Tribunale di Piacenza, Renza Bonini, direttore di Ostetricia e Ginecologia di Ausl Piacenza, Donatella Scardi e Ilaria Egeste, del Centro Antiviolenza di Piacenza, Glenda Marafante, CIPM Emilia, Maria Gabriella Lusi, direttore Casa circondariale Piacenza, Maria Cristina Meloni, associazione Tutela, e dei nuovi Consiglieri di parità della Provincia di Piacenza, Francesco Maria Piva e Venera Tomarchio. Il procuratore Capo della Repubblica di Piacenza Grazia Pradella è stata impossibilitata a intervenire personalmente, ma ha inviato i suoi saluti alla platea sottolineando: “Noi magistrati abbiamo a che fare con violenze di ogni tipo tutti i giorni. Ma quelle in famiglia mi lasciano un’amarezza maggiore”.

Il sindaco ha spiegato quanto le donne abbiano pagato gli effetti della crisi, in tutti gli aspetti, ricordando le parole dell’economista Cristiana Compagno, rettrice dell’Università di Udine dal 2008 al 2013: “Il Covid-19 si è mangiato la parità di genere”: sicuramente il virus ha avuto un grande impatto nell’escludere le donne dal mercato del lavoro, ma non solo. Il “Dossier indifesa” di Terre des Hommes, onlus di cui la Provincia di Piacenza è partner, riporta la stima secondo cui nel mondo “pre Covid-19” sarebbero stati necessari 99 anni per chiudere il gap, mentre in quello “post Covid-19” serviranno addirittura 135 anni.

“Proprio per questo – spiega Barbieri – in comune con l’assessore Federica Sgorbati e gli uffici dei servizi sociali abbiamo elaborato progetti e iniziative che si rivolgano a diversi aspetti del tema, dai giovani e l’educazione; alla tutela delle donne vittime fino alla presa in carico dei Sex Offenders.

Il questore ha sottolineato l’importanza dei provvedimenti a disposizione per contrastare la violenza sulle donne, dal codice rosso all’ammonimento. Nel Piacentino la polizia di Stato ha confermato questi dati: nel 2021 gli ammonimenti sono stati 3 contro un caso dell’anno precedente. I maltrattamenti in famiglia 41 a fronte di 63 casi denunciati del 2020.

L’incontro integrale sarà trasmesso venerdì sera, 26 novembre, alle 21, su Telelibertà nella trasmissione Nel Mirino, in onda ogni venerdì.

 

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