Il giudice: “I camionisti sfruttati esposti al rischio di provocare gravi incidenti”

26 Novembre 2021

“Fornendo loro un ambiente di lavoro malsano e degradante anche nelle ore di riposo” avrebbero esposto i camionisti “al rischio di dare luogo a gravi sinistri stradali, così creando situazioni di grande pericolo per tutti gli utenti della rete autostradale”.
È una delle accuse mosse a titolari e dipendenti della Eagletrans srl di Cortemaggiore, azienda di autotrasporti che avrebbe sfruttato decine di autisti romeni violando le regole contrattuali e facendoli vivere in condizioni ben al di sotto degli standard di igiene e di confort accettabili.
Le ricadute che tale trattamento poteva avere per la sicurezza stradale vengono riportate dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Luca Milani, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Matteo Centini. Un provvedimento eseguito giovedì mattina dalla polizia stradale, alla quale sono state affidate le indagini che ha fatto scattare gli arresti domiciliari per undici persone. Le accuse, a vario titolo, sono di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, e di falsificazione di documenti. Contestato, inoltre, un episodio di corruzione.
Nel corso delle indagini la polstrada ha ascoltato 43 autisti che hanno sostanzialmente confermato le condizioni di lavoro e di vita a cui erano sottoposti, sia il tipo di contratti che, secondo l’accusa, permettevano di aggirare le leggi italiane sul lavoro.
Il giudice ha nominato Matteo Bozzini commissario giudiziale della Eagletrans, mentre ha disposto il sequestro preventivo delle quote delle società Trans Fair Sistem e International Full Sistem.

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