Castel San Giovanni, Massimo Piepoli nuovo responsabile della Cardiologia

29 Novembre 2021

 

Massimo Piepoli da oggi, 29 novembre, è il nuovo responsabile della Cardiologia dell’ospedale di Castel San Giovanni. L’incarico è stato ufficializzato proprio questa mattina dal direttore generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino. “Il dottor Piepoli – ha evidenziato – ha una grande visibilità internazionale e una capacità scientifica di alto livello. È direttore della più importante rivista di prevenzione cardiologica europea, è autore di centinaia di lavori e abilitato all’insegnamento accademico. Qui potrà affiancare a queste competenze la conduzione di un reparto. Questo incarico va nella direzione di potenziare l’attività di Castel San Giovanni, come già abbiamo fatto con la scelta di definire un’ulteriore vocazione per questo presidio, identificato come l’ospedale delle donne”.
Al benvenuto del direttore generale Baldino si è subito aggiunto quello del sindaco di Castel San Giovanni Lucia Fontana: “Non posso che esprimere grande soddisfazione per questo incarico. Il dottor Piepoli ha un profilo professionale di altissimo livello che permetterà a questo reparto, che aveva già raggiunto un grado di eccellenza con la dottoressa Daniela Aschieri prima e poi con Lucia Torretta come facente funzioni in questi mesi, di proseguire in una direzione di crescita”.
“È un onore per me lavorare qui – ha evidenziato il dottor Piepoli – dove ho trovato subito un gruppo di colleghi molto motivato. Questo è un reparto di eccellenza della sanità piacentina. Lavoreremo insieme per potenziare le competenze e crescere, dal punto di vista culturale, di progetti, di pubblicazioni, di contatti con le università. Negli ultimi anni la mia esperienza professionale si è caratterizzata in particolare per l’attività di clinica e ricerca scientifica sullo scompenso cardiaco, che metterò a disposizione dell’equipe e che diventerà un ambito di specializzazione, insieme agli altri, per questo reparto. In più, questo sarà l’ospedale più attento ai percorsi per la donna e, in questo senso, centreremo il nostro interesse anche sulle patologie che colpiscono in particolare il genere femminile”.

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