Ponte Vangaro, dubbi sulla regolarità dell’autovelox. Arrivano i primi ricorsi

03 Dicembre 2021

Cartelli non a norma, attaccati in luoghi non consentiti dalla legge o limiti di velocità posizionati arbitrariamente per trarre in inganno gli automobilisti. Cominciano a sorgere i primi dubbi sulla regolarità normativa dell’autovelox posizionato a Ponte Vangaro, lungo la Statale 45, in comune di Podenzano. Uno strumento che nei giorni scorsi aveva fatto discutere le Unioni Bassa Valtrebbia e Valnure-Valchero: la prima aveva accusato la seconda di aver debordato in Valtrebbia posizionando l’autovelox proprio nel piccolo tratto della Statale 45 di Valtrebbia sotto al comune di Podenzano (circa 700 metri, dall’ex cava fino a poco oltre l’incrocio per Caratta). Sanzioni registrate legittimamente in Valtrebbia che finiscono però nelle casse della Valnure. Adesso, sono in arrivo i primi ricorsi degli automobilisti che mettono in dubbio la regolarità dell’apparecchio elettronico di rilevazione della velocità.

“Fare cassa sulla pelle degli automobilisti? Non scherziamo: abbiamo rilevato su quel tratto un’auto che viaggiava a 186 chilometri orari. A noi interessa evitare incidenti mortali, come avvenuto più volte” ribatte il presidente dell’Unione Valnure e Valchero Alessandro Piva. “Abbiamo sottoposto alla Prefettura sei punti sui quali posizionare autovelox nell’Unione e l’unico che ci è stato autorizzato è quello sulla Statale 45. I ricorsi sono legittimi ma al momento i sopralluoghi degli enti preposti non hanno fatto rilevare alcuna anomalia”.

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