Lite degenerata. “Per quello schiaffo ora non sento bene”: 40enne a processo

18 Dicembre 2021

Raggiunto da un ceffone sull’orecchio un muratore ha denunciato l’inquilino di una palazzina lamentando di non udire più alla perfezione. In effetti al muratore erano stati diagnosticati venti giorni di prognosi. Ieri, 17 dicembre, il processo nel corso del quale il lavoratore ha confermato la sberla all’orecchio subita. L’imputato un quarantenne di Castelvetro ha invece detto davanti al giudice di essere stato minacciato ed insultato e di essere sceso nel giardino sotto casa per cercare di sistemare la questione: “ma non per picchiare”. Poi però la situazione è degenerata.  Alla lite era presente l’anziano proprietario del caseggiato che ha riferito di un diverbio fra i due uomini ha causa del cancello del giardino che il muratore aveva aperto energicamente senza usare una chiave. “Ma non ho visto se vi è stato o meno una schiaffo”.

I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI ERMANNO MARIANI SU LIBERTA’

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