Leonardo da Vinci a Bobbio? La studiosa Glori trova tracce alla Sala del Giostratore

06 Gennaio 2022

La Monna Lisa dipinta a Bobbio: era il 2010 quando la studiosa savonese Carla Glori affidò al quotidiano Libertà il segreto su cui stava lavorando da più di cinque anni, una teoria destinata a fare il giro del mondo in poche ore, finendo sulle più importanti pubblicazioni internazionali in America.  

Il mistero ha generato un grappolo inesauribile di curiosità mentre Glori ha continuato a cercare nuove tracce di Leonardo Da Vinci. C’è riuscita. C’è un’altra molla ora, che catapulta nell’arco temporale dall’espropriazione dei Dal Verme fino alla caduta del Moro. Epicentro, la Sala del giostratore, così almeno l’ha chiamata Carla Glori, riferendosi agli spazi dove altri avevano identificato un’Annunciazione, davvero poco conosciuta dai piacentini e non solo. La studiosa è partita da qui, dai disegni murali delle due stanze al piano alto del castello di Bobbio, in gran parte cancellati ma inequivocabilmente parte di un progetto decorativo unitario cui Leonardo avrebbe potuto davvero lavorare: 

“Prende infatti consistenza l’ipotesi della presenza di Leonardo accanto a quella di Galeazzo Sanseverino tra le mura del castello di Bobbio”, dice Glori. “L’arco temporale va dunque dal 1483 al 1499, dal passaggio di Galeazzo al servizio del Moro fino alla caduta del duca e poi alla fuga da Milano”. 

I dettagli in edicola con il quotidiano Libertà nell’articolo di Elisa Malacalza.  

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