Baldino: “Traditi da mela marcia. Follia pagare il vaccino finto, Covid uccide”

02 Febbraio 2022

“Ci sentiamo profondamente traditi e, se da una parte il sistema ha funzionato benissimo, dall’altra proviamo grande rabbia e amarezza per quella che definisco una “mela marcia” che ha rovinato il lavoro dei tanti vaccinatori che hanno operato onestamente in questi due anni” – sono le parole del direttore generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino riferite all’arresto dell’infermiera, dipendente dell’azienda sanitaria locale, accusata di aver effettuato false vaccinazioni e falsi tamponi a scopo economico per far ottenere a no vax compiacenti il Green pass. “Mi appello anche a chi pensa di pagare per una falsa vaccinazione – prosegue Baldino – vi dico che è una vera e propria follia. Chi non è vaccinato oggi, ha le stesse possibilità di morire di marzo 2020”. L’inchiesta è partita dalla segnalazione di una persona che si è confidata con due operatori dell’Ausl raccontando che un proprio parente, ricoverato in terapia intensiva, risultava vaccinato, ma in realtà non lo era, perché si era affidato all’infermiera. “I nostri operatori sono stati molto bravi a capire la situazione e quando ho ricevuto la segnalazione mi sono recato personalmente in Procura a denunciare il fatto – spiega Baldino. In queste ore ho incontrato tanti operatori sanitari e il sentimento che accomuna tutti é la rabbia per una persona che, se le accuse risulteranno fondate, ha vanificato, per questioni economiche, il lavoro di due anni su un tema così fondamentale per noi, come la vaccinazione. Adesso procediamo con la sospensione dell’operatrice e dobbiamo attendere di sapere se sia possibile adottare anche il licenziamento o aspettare l’esito del processo. Mi appello ancora una volta alla popolazione: vaccinatevi perché di Covid si muore ancora”. 

REGIONE: “GRAVITA’ ASSOLUTA” – “Se i fatti fossero confermati, saremmo di fronte ad un comportamento di assoluta gravità, inaccettabile per un’intera comunità che da due anni sta affrontando la pandemia, con tutto il carico di dolore per le perdite dei propri cari, per i sacrifici personali, sociali ed economici. Un comportamento irresponsabile che offende anche l’intera categoria dei professionisti sanitari che, al contrario, con abnegazione e spirito di sacrificio assicurano quotidianamente l’impegno per uscire dall’emergenza che da troppo tempo sta condizionando le nostre vite. Non c’è spazio per chi specula e inganna la collettività”.

E’ quanto afferma Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute, commentando l’arresto di un’infermiera dell’Ausl di Piacenza accusata di aver fatto ottenere Green pass falsi dietro pagamento.

“Grazie, quindi, all’Ausl di Piacenza- conclude Donini- che si è mossa tempestivamente segnalando il caso da cui sono partite le indagini. Massima fiducia nella magistratura, confidando in un rapido esito, guardando avanti con fiducia, certi che questi episodi non scalfiscono il senso di comunità e responsabilità che da sempre contraddistinguono il nostro territorio”.

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