Centrosinistra: dopo l’arresto di Castelli, si fa largo l’ipotesi di Fiazza candidato a sindaco

11 Febbraio 2022

Quasi tutti i petali si sono staccati. Ne resta, forse, solo uno: Christian Fiazza. In vista delle imminenti elezioni amministrative in città, la rosa di nomi del Partito Democratico per la scelta del candidato a sindaco sembra essersi ormai esaurita. L’ipotesi principale è tramontata ieri tra l’amarezza e lo sgomento, quando il primo cittadino di Cerignale Massimo Castelli – fino ad allora la figura più accreditata – è finito in carcere nell’ambito della maxi inchiesta condotta dai carabinieri su corruzione, appalti truccati e voto di scambio.

Ed ecco dunque che Fiazza, avvocato e consigliere comunale, si profila come una soluzione concreta per la corsa elettorale verso palazzo Mercanti. Potrebbe essere lui il candidato a sindaco del Pd e dell’area di centrosinistra che si è staccata da ApP (Alternativa per Piacenza)? Nulla è ufficiale, ma in queste ore il confronto interno al partito sarebbe incentrato proprio sull’idea di Fiazza come portabandiera dello schieramento. Da parte sua, comunque, non arriva alcun commento.

CONGRESSO DEL PD – Nessuna dichiarazione nemmeno dal segretario provinciale del Pd Silvio Bisotti, il quale oggi pomeriggio ha presieduto una riunione del consiglio direttivo in preparazione del congresso di domenica: Paola GazzoloCarlo Berra si sfidano per succedere a Bisotti alla guida del partito a livello territoriale.

APP PUNTA SU CUGINI – Stasera, nel frattempo, è prevista una nuova riunione di ApP – Alternativa per Piacenza, l’assemblea politica che spinge per la candidatura a sindaco di Stefano Cugini, ex capogruppo dem in consiglio comunale (dopo le dimissioni di qualche giorno fa). Ma a questo punto, va detto, risulta difficile ipotizzare che il Pd possa accettare la proposta unitaria della sua figura. Il dibattito, dunque, rimane aperto. Con una ferita profonda: l’indagine su Castelli.

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